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"Zaki e gli altri prigionieri di coscienza": mostra nei portici di Piazza Matteotti

Dal 20 gennaio al 10 febbraio esposti i volti e le storie di 50 persone provenienti da 19 diversi Paesi, per portare i temi della libertà e della giustizia nei luoghi della società civile

Inaugura il 20 gennaio, per proseguire sino al 10 febbraio, la mostra Zaki e gli altri prigionieri di coscienza”, allestita nei portici di piazza Matteotti.

Si tratta della mostra itinerante, nata in occasione del trentesimo compleanno di Patrick Zaki, che nel giugno scorso si è svolta sotto i portici di Bologna.

La mostra prevede l’installazione di striscioni in pvc con i volti e le storie di 50 prigionieri di coscienza provenienti da 19 diversi Paesi.

L’obiettivo della mostra è quello di portare i temi della libertà e della giustizia nei luoghi della società civile, rendendoli accessibili a tutti e portandoli fuori dalle tradizionali sedi istituzionali o museali.

Da Sanaa Seif, la regista egiziana condannata a un anno e mezzo di carcere a causa delle sue critiche al governo a Idil Eser, difensora dei diritti umani in Turchia accusata di terrorismo, sino ad Ahmadreza Djalali, a rischio di esecuzione in Iran per una falsa accusa di spionaggio. I protagonisti della mostra sono alcuni delle donne e degli uomini che oggi scontano pene ingiuste o che addirittura non conoscono la ragione della propria detenzione. La mostra nasce con 50 volti per mostrare un filo conduttore tra storie apparentemente lontane e distanti. La lista dei volti viene aggiornata di mese in mese in base allo status dei prigionieri.

Per approfondimenti: https://bit.ly/33Jhf3i

 

ultima modifica 17/01/2022 11:12