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Tari 2021: ristori alle attività colpite da chiusure Covid e posticipo date pagamenti

Ristori dal 70% fino al 100% della quota variabile 2021. Per le utenze non domestiche la rata di giugno è slittata a settembre

“Oltre 1,1 milioni di euro di ristori sulla Tari 2021 a tutte le attività colpite dalle chiusure causa l’emergenza Covid. Si tratta di risorse provenienti dal governo attese e doverose, di un buon sostegno al sistema delle imprese e alle attività colpite”. Così Fabrizio Castellari, vice sindaco ed assessore al Bilancio, anche alla luce dell’incontro dei giorni scorsi, assieme all’assessore alle Attività produttive, Pierangelo Raffini, con il Tavolo delle imprese. “E’ un dato molto positivo, perché sgraverà in maniera significativa il tributo Tari per tutto il 2021” sottolinea Castellari.

Va sottolineato che per le imprese il Comune ha deciso di posticipare la rata di giugno a settembre e suddividerla nelle due rate che saranno emesse successivamente, con scadenza 30 settembre e 2 dicembre.

Questa scelta è stata fatta dal Comune in primo luogo perché in questo modo sarà possibile applicare appieno tutte le scontistiche previste. Inoltre, posticipando la rata di giugno, non si graverà sulle casse delle imprese proprio nel momento in cui le attività stanno appena ripartendo.

In secondo luogo perché si è in attesa della completa definizione del DL Sostegni che prevede i ristori alle aziende e dei chiarimenti per la completa applicazione del Dlgs n.116/2020, che ridefinisce la nozione di rifiuto urbano anche ai fini dell’applicazione della tassa rifiuti, per le utenze non domestiche.

“Il Covid ha certamente pesato tutto il sistema economico, ma soprattutto su chi ha dovuto sospendere la propria attività del tutto o in gran parte, durante i periodi in cui la città è stata classificata zona rossa o zona arancione rafforzato” aggiunge Castellari, che precisa “grazie a queste risorse del governo, il Comune riesce a mettere a disposizione oltre 1,1 milioni di euro di ristori a favore delle attività rimaste chiuse del tutto o in parte sia nel 2021 sia nell’autunno 2020. Abbiamo scelto di ristorare e dunque di restituire il massimo che la legge ci consentiva per questo anno. Questi sconti verranno applicati nelle due rate, a settembre e dicembre, suddivisi in parti uguali. Siamo fiduciosi che gli sconti si vedranno in maniera significativa nelle due rate. Questo oltre 1,1 milione di euro si va ad aggiungere ai circa 500 mila euro di sconti sulla Tari del 2020, già applicati sempre alle imprese colpite dal lockdown di marzo e aprile 2020”.

Da parte sua l’assessore alle Attività produttive, Pierangelo Raffini, sottolinea: “con queste ulteriori risorse dedicate alle imprese stiamo dimostrando con i fatti l’impegno di questa Giunta anche verso le attività in generale e agli esercizi pubblici, perché questi ristori si vanno ad aggiungere alla gratuità della Cosap garantita da noi a prescindere dai termini del DPCM, fino al 31 dicembre ed agli sconti importanti già deliberati per tutte le aziende ed associazioni che sono in affitto in locali comunali. Pensiamo di contribuire attivamente alla ripresa che certamente ci sarà dell’economia nella nostra città. Per noi questo è un ulteriore step, ma non l’ultimo. Abbiamo una strategia. Pensiamo di mettere in campo altre iniziative nei prossimi mesi. Stiamo lavorando molto in tal senso anche per poter presentare alla città la nostra visione progettuale a lungo periodo e riportare imprese e nuovo lavoro sul territorio”.

Il perimetro dei ristori è necessariamente quello definito dai codici Ateco fissati dal governo per le attività chiuse totalmente o in modo significativo in questa prima parte del 2021.
Tanto per fare qualche esempio, le attività interessate sono tutte quelle alberghiere, della ristorazione, i bar e tutto il comparto della somministrazione alimenti e bevande, palestre, piscine, wedding, acconciatura ed estetica, scuole convenzionate e doposcuola e diverse altre categorie ancora. Dunque tutte categorie e codici che hanno dovuto chiudere e o sospendere in modo significativo le proprie attività.

Per le attività rimaste chiuse totalmente è previsto il contributo al 100% della quota variabile della Tari (la quota variabile vale circa il 70% della Tari totale) e al 70% per quelle chiuse parzialmente.

Prima rata Tari per le utenze domestiche in consegna in questi giorni
Nel frattempo, è in consegna in questi giorni l’avviso di pagamento della prima rata della Tari per le utenze domestiche, relativa al periodo gennaio-aprile 2021, con scadenza 30 giugno 2021.

 

ultima modifica 14/06/2021 12:49