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Panieri: “Sicurezza, riqualificazione del centro storico, nuove attività. Ecco i nostri progetti”

Dagli “street tutor” alla riqualificazione del centro storico agli interventi sociali, culturali, economici. Intervista al sindaco Marco Panieri.

Sindaco Panieri, partiamo dagli “street tutor”: Imola, con Bologna, è città pilota nel proporre queste nuove figure professionali. Da quando e con quali compiti e obiettivi, in particolare nel centro storico?

Sicurezza e rilancio del centro storico sono temi strettamente intrecciati. Gli “street tutor”, che al momento stanno completando la formazione e a Imola presumibilmente entreranno in funzione a fine agosto, sono nuove figure professionali per la prevenzione dei rischi, la mediazione dei conflitti, per favorire la ripresa dello stare insieme. Attraverso il dialogo, la persuasione, la sollecitazione al rispetto delle norme. Nel centro storico dedicheranno particolare attenzione a piazza Matteotti e piazza Gramsci, a via San Pier Grisologo, a Vicolo Giudei, al Centro Intermedio in viale Carducci; poi. fuori dal centro storico, alla zona della stazione ferroviaria e al quartiere Pedagna (in particolare a piazza Mozart). L’obiettivo è valorizzare, rafforzare ed integrare i progetti di sicurezza urbana già in campo per una città ancora più vivibile, aperta e inclusiva, dove sicurezza e socialità procedano insieme. Quello degli “street tutor” è un progetto pilota che coinvolge Bologna – rivolto essenzialmente alla zona universitaria – e appunto Imola, dove funzionerà da supporto ai sistemi già impiegati. Queste nuove figure si inseriscono dunque nel progetto più complessivo legato al ‘sistema integrato per la sicurezza’, che passa dalle nuove telecamere a presidio della città al pattugliamento a piedi del centro storico da parte della polizia locale, fino alla collaborazione con tutte le forze dell’ordine nel controllo delle grandi aree.

La riorganizzazione del mercato ambulante è solo l’ultima di una serie di azioni dell’amministrazione comunale per rivitalizzare il cuore della città come centro commerciale naturale. Quali i progetti in campo e quali i risultati attesi?

Per Imola il tema del mercato ambulante è di assoluto rilievo. Con la riorganizzazione non abbiamo penalizzato nessuno, ma ottimizzato gli spazi, reso il mercato più compatto e funzionale per riaffermarne la sua centralità come elemento essenziale nel centro storico inteso come centro commerciale naturale. Con la conseguente possibilità, per le numerose attività che si affacciano sulle aree mercatali, di poter mantenere sempre attivi i dehors all’aperto. La riorganizzazione del mercato va anch’essa vista in un’ottica complessiva di qualificazione degli spazi, a partire da cortili, giardini, portici particolarmente presenti nel centro storico. Che si accompagna ad un’intensa attività di salvaguardia e valorizzazione del decoro urbano: attraverso un’attenta e costante opera di pulizia di strade, piazze e portici, la regolamentazione che riguarda le vetrine, la riqualificazione dell’ala su via Appia del palazzo comunale

Assieme all’assessore Raffini, di recente, ha fatto un tour per salutare l’apertura di una serie di nuove attività che hanno aperto nel centro storico. Quali le impressioni nell’incontrare queste realtà?

Abbiamo adottato questa modalità di andare a portare il saluto ufficiale a tutte le attività che aprono in città. Sono numerose e, oltre ai doverosi auguri e alla vicinanza dell’amministrazione comunale, intendiamo riconoscere il valore di queste inaugurazioni in un momento che pure resta complesso. Vediamo, in tutti, il coraggio e il desiderio di fare impresa, di investire e di essere un volano al grande ritorno della socialità, a partire dal centro storico. Quello che colpisce è lo spirito di iniziativa, l’ottimismo e l’amore per la città. Da tutti è venuta la richiesta di impegnarci ancora di più per il centro storico e la città. Ed è proprio questa la strada che stiamo percorrendo.

Le misure legate alla Tari sono solo l’ultimo esempio in ordine di tempo: quali altre azioni come amministrazione comunale metterete in campo per favorire la ripresa economica e produttiva? 

Abbiamo stanziato oltre 1,1 milioni di euro di ristori sulla Tari 2021 a tutte le attività colpite dalle chiusure causa l’emergenza Covid. I ristori andranno dal 70% fino al 100% della quota variabile 2021. Una somma doppia rispetto allo scorso anno, dove pure l’amministrazione comunale aveva messo a disposizione 550mila euro. Stiamo lavorando su altri sgravi, organizziamo manifestazioni di qualità come Imola in Musica e il Baccanale senza chiedere alcuna quota di partecipazione, abbiamo illuminato la città per Natale senza alcun onere per esercenti ed attività, attivato importanti iniziative di beneficenza e solidarietà come l’asta per le luminarie con le parole di Ayrton Senna a sostegno di progetti per bambini, ragazzi e giovani duramente colpiti dall’ emergenza socio-sanitaria. Intendiamo quindi riprendere in mano il tema degli investimenti in modo corposo. Per la qualità del welfare, per lo sviluppo del sistema culturale, per la tutela del lavoro. Su quest’ultimo punto, è bene sottolineare come anche nel periodo di maggiori difficoltà durante la pandemia il territorio imolese ha tenuto, grazie alla qualità delle nostre attività e imprese e ai tanti eventi di livello internazionale – penso, ad esempio, alla Formula 1 e ai mondiali di ciclismo – che sono risultati trainanti. Ora si tratta di lavorare sull’attrattività di nuove imprese e sulla ulteriore salvaguardia e qualificazione del tessuto economico e produttivo del nostro territorio.

Per concludere: quale messaggio agli imolesi per l’estate?

Vaccinarsi, in primo luogo. E tenere alta l’asticella dell’attenzione. Dobbiamo convivere con una situazione ancora complessa, riscoprendo appieno, seppure gradualmente, la nostra socialità. Anzitutto, partendo dal vivere i luoghi, splendidi, che abbiamo nella nostra città: dai parchi alle attrattività del centro storico.

 

ultima modifica 06/07/2021 12:11