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Martelli (Ascom): “Contributi triplicati, un importante segnale di attenzione”

Bando per commercio e artigianato nel centro storico, prosegue il confronto. L’intervento del direttore generale di Confcommercio Ascom Imola, Andrea Martelli

Prosegue il confronto sul nuovo bando per i finanziamenti per il commercio e l’artigianato. Il riferimento è alle sessanta attività del centro storico che, grazie alle opere di miglioria del proprio locale, otterranno dal Comune un contributo a fondo perduto. Valori, obiettivi e finalità dell’azione del Comune sono stati tratteggiati dall’assessore al Centro storico e alle Attività produttive, Pierangelo Raffini. Di “nuovo fermento imprenditoriale nel centro storico” ha parlato Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Bologna Metropolitana.

Ora in interviene il direttore generale di Confcommercio Ascom Imola, Andrea Martelli, che esprime soddisfazione per il risultato ottenuto nell’ultimo bando.

“Attenzione al centro storico, ma anche ai nuovi insediamenti”

“Le attività che hanno presentato domanda per lavori tra il 2019 e il 2021 hanno realizzato, o stanno realizzando, migliorie non solo per i propri locali, ma per tutta la città in cui noi viviamo quotidianamente – sottolinea Martelli -. La decisione dell’Amministrazione Comunale di accogliere tutte le domande presentate, portando lo stanziamento iniziale di 50mila euro a 137mila è un segnale di attenzione al centro storico ma anche ai nuovi insediamenti, ed è uno degli obbiettivi da sempre perseguiti da Confcommercio Ascom Imola, in particolare in questo periodo di congiuntura economica, che ci induce come Associazione ad essere ancora più attenti e a guardare avanti per poter guidare le nostre aziende. Se la qualità dei contesti locali è determinante nel generare opportunità di lavoro, innovazione e sviluppo, altrettanto determinanti sono le attività economiche per la qualità del vivere urbano. Esse valorizzano le diversità tra territori e parti di città e offrono servizi ai residenti e ai turisti, apportando linfa vitale agli spazi urbani e ai territori ove sono localizzate, favorendo lo sviluppo equilibrato e plurale del sistema commerciale. Questi valori necessitano di essere tutelati, negli interessi della collettività, con regole chiare e tassazioni eque, che consentano una sana competizione ed integrazione tra vendita fisica e digitale, nonché misure di sostegno alle imprese che intendono innovare evitando così la desertificazione commerciale dei centri storici”.

“Una governance unitaria tra competenze diverse”

Ancora Martelli: “Negozi di vicinato, pubblici esercizi, attività turistiche e servizi svolgono, nelle aree urbane, un ruolo economico e soprattutto sociale, generando relazioni di prossimità tra persone, spazi fisici ed economie locali, tanto nei centri storici che nelle periferie ove rappresentano anche un presidio fondamentale per alleviare la tensione sociale e il diffuso senso di insicurezza e per ricucire il legame tra persone, luoghi e imprese favorendo percorsi di legalità. Il crescente fenomeno dei negozi sfitti nelle città, ancor più evidente nei centri storici, è dovuto a cause diverse quali, ad esempio, la modifica del comportamento di acquisto, la mancata corrispondenza tra l’offerta commerciale e la mutata domanda del consumatore, problemi di vivibilità, accessibilità e declino urbano. Per contrastare tale tendenza, è necessario attuare politiche di rigenerazione urbana innovative in grado di promuovere valori comuni, in ambito sociale, culturale ed economico, e di favorire l’integrazione tra i vari livelli di governo e tra imprese, associazioni, creando una governance unitaria tra competenze diverse in un’ottica di multidisciplinarietà”.

“Una strategia comune a favore della città”

“Il processo dell’innovazione digitale genera trasformazioni profonde dei centri urbani, in relazione alle nuove forme di produzione e distribuzione, e offre innumerevoli possibilità per rendere maggiormente attrattiva e competitiva la rete di economie urbane delle nostre città. La conservazione degli usi dei centri storici e il contrasto alla riduzione del commercio al dettaglio in sede fissa e dei servizi passano anche per la capacità delle singole imprese di dotarsi di nuovi strumenti e competenze, accrescendo la necessaria integrazione tra mondo fisico e digitale. È  importante che le città continuino a svolgere un ruolo di integrazione economica al fine di raggiungere un complessivo innalzamento della qualità della vita e del lavoro, facendo leva su istruzione, occupazione, riduzione della povertà urbana, accrescimento del senso di sicurezza, miglioramento dell’accessibilità e della mobilità a basso impatto ambientale, riduzione delle tariffe per la sosta, incremento dell’efficienza energetica del patrimonio immobiliare, maggiore integrazione tra le funzioni urbane, sviluppo di un modello di economia circolare, aumento della resilienza, riduzione del consumo di suolo, recupero e riuso delle aree e degli immobili dismessi. Per questo Confcommercio Ascom Imola, con l’obiettivo di accrescere la qualità urbana e generare nuove fiorenti economie in contesti sicuri e inclusivi, auspica la continuazione di questo proficuo confronto tra Amministrazione ed Associazioni di categoria per definire una strategia comune a favore della città e dell’economia urbana, in grado di indirizzare e promuovere modalità di interventi strutturali che possano basarsi su risorse adeguate e continuative nel tempo. Confcommercio Ascom Imola, da anni opera a favore della qualità di vita nei centri urbani nella consapevolezza che un’economia florida si sviluppa solo se il contesto è adeguato ed accogliente. Le città sono i luoghi del futuro e ciò rappresenta una sfida per tutti coloro che vi operano!”.

ultima modifica 12/01/2022 09:40