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Galizzi: “Simoncelli, un centauro entrato nella dimensione del mito”

Parla Diego Galizzi, Direttore Musei Civici di Imola, che è anche il curatore del progetto espositivo, assieme al fotografo Mirco Lazzari, della mostra dedicata a Marco Simoncelli

La mostra “Il silenzio. La corsa epica di Marco Simoncelli”, compianto motociclista drammaticamente scomparso nel 2011 ma ancora presente e vivo nel ricordo di molti appassionati e nell’immaginario collettivo, aprirà al pubblico nei suggestivi spazi della Rocca Sforzesca venerdì 1° aprile alle ore 18 e resterà visitabile fino al prossimo 12 giugno.

Direttore Galizzi, la nuova stagione espositiva dei Musei Civici di Imola si apre con la mostra dedicata alla figura di Marco Simoncelli, a 10 anni dalla scomparsa. Perché e quali significati ha questa scelta?

“Ha un significato di apertura, di volontà di intercettare pubblici nuovi e di tenere conto del contesto cittadino, che in questa primavera vivrà le fibrillazioni di molti eventi motoristici, alcuni di grande importanza. Significa anche immaginare un museo non solo come contenitore che espone oggetti, ma anche come luogo in cui raccontare storie, storie che parlano di noi, del nostro passato, ma anche del nostro quotidiano e del nostro immaginario. Personalmente considero la narrazione uno dei compiti più importanti di un museo che interpreta l'oggi e che guarda al futuro”.

Un titolo suggestivo e particolare per la mostra, dove si abbinano il “silenzio” – aspetto non connaturato allo sport dei motori – e l’”epica”, riferita alla vita e alla carriera di Marco Simoncelli. Quale il rapporto tra questi due concetti?

“Titolo e sottotitolo sono infatti tutt'altro che scontati. 'Il silenzio' dà un po' la prospettiva della mostra, che idealmente inizia col momento drammatico dell'incidente per ripercorrere all'indietro i momenti agonistici e umani di Marco Simoncelli. Il silenzio pesante, rispettoso e angosciato che è calato improvvisamente nel circuito il 23 ottobre 2011 alle ore 16.04 è forse l'aspetto che più dà il senso di quella tragedia. L'aggettivo 'epica' sottolinea invece la dimensione del mito in cui è entrato Marco, una dimensione sulla quale abbiamo costruito la mostra scegliendo di far convivere questo racconto per immagini con le collezioni della Rocca Sforzesca, dove sono esposte diverse armature di cavalieri rinascimentali. Simoncelli è un centauro dei nostri giorni così come questi erano i centauri del loro tempo, accomunati da una vita votata al coraggio, alla paura, alla fatica e a quella sottile accettazione del rischio della morte che è sempre latente sotto pelle. La scelta emblematica della Rocca come location nasce da qui. Sorprende e intriga una tematica di questo tipo tra i torrioni rinascimentali. Inoltre unisce due mondi - quello motoristico e quello culturale e museale - che a Imola procedono spesso in parallelo senza incrociarsi. Sarà bellissimo vedere molti appassionati di motori meravigliarsi in Rocca di fronte alla magnificenza del nostro passato”.

Lo sport, i grandi concerti, eventi culturali e una serie di appuntamenti che dalla primavera e per tutto l’anno animeranno Imola e la porranno al centro della scena nazionale e internazionale. Cosa aspettarsi per la città, per il centro storico con le sue attività e i contenitori culturali dopo il periodo così lungo e complesso legato alla pandemia?

“Alcune modalità del nostro vivere sociale sono cambiate dopo la pandemia, questo è innegabile. Si è inserita prepotentemente la prospettiva digitale, che tende a far restare maggiormente a casa gli abituali frequentatori di eventi culturali e di mostre. Tuttavia c'è anche tanta voglia di riprendersi i propri spazi di vita, ciò è dimostrato dalla crescente domanda di eventi e manifestazioni culturali che stiamo riscontrando in maniera evidente quest'anno”.

Quali gli altri appuntamenti che caratterizzeranno i prossimi mesi dei Musei Civici?

“Vogliamo assecondare questa ritrovata voglia di vivere direttamente la cultura con un calendario ricco di incontri ed eventi artistici e culturali che riguarderanno in particolar modo la Rocca Sforzesca, ma anche in nostro splendido Palazzo Tozzoni. Questo già a partire dalla primavera, con una intensificazione durante l'estate. Ci piace l'idea che un imolese che scelga di rimanere in città durante l'estate, o che sia costretto a farlo, abbia la possibilità di trovare in città tanti stimoli ed occasioni culturali e di intrattenimento. Purtroppo il Museo di San Domenico è costretto a rimanere chiuso a causa dei lavori che stanno procedendo per la nuova sezione archeologica. Per questa ragione e anche per il passaggio cruciale che è stata la pandemia stiamo approfittando di questo periodo per riorganizzare i Musei Civici, per dar loro una connotazione più marcatamente "smart" e di rivedere il loro rapporto col pubblico, anche dal punto di vista dell'immagine. Abbiamo inoltre progetti importanti su cui stiamo lavorando, e che hanno un orizzonte temporale che riguarda il 2023. Al momento non posso anticipare nulla, ma saranno appuntamenti con l'arte davvero affascinanti”.

Le informazioni utili per partecipare alla mostra

L’inaugurazione della mostra è prevista per venerdì 1 aprile alle ore 18 presso la Rocca Sforzesca.
Evento a ingresso gratuito, posti limitati con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA attraverso l’App “Io Prenoto” almeno un giorno prima o telefonando 0542 602609

Orari di apertura della mostra:
venerdì 15-19
sabato 10-13 e 15-19
domenica 10-13 e 15-19
Chiuso a Pasqua; aperto a Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno.

Aperture speciali:
Nei giorni 2, 3, 23, 24 aprile e 14, 15 maggio orario continuato dalle ore 10 alle 20

Info e Prenotazioni:
È possibile prenotare l’ingresso con l’App “Io Prenoto” almeno un giorno prima o telefonando 0542 602609

 

 

ultima modifica 29/03/2022 14:59