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Attività “slot free”, fino al 2 novembre per richiedere il contributo

La richiesta può presentarla anche chi è già "slot free’, oltre a coloro che rimuovono gli apparecchi. Tutte le informazioni utili

C’è tempo fino al 2 novembre per presentare la domanda di contributo che viene assegnato dal Comune alle attività che non hanno o a quelle che tolgono dalla propria sede gli apparecchi da gioco videolottery/slot machine.

L’avviso pubblico è pubblicato all’albo pretorio.  

Il bando fa riferimento, come già annunciato nelle scorse settimane, alla delibera del Comune che prevede appunto un sostegno alle imprese che rimuovono gli apparecchi da gioco videolottery/slot machine, erogando un contributo economico alle attività economiche “slot free”. In totale, il Comune mette a disposizione 18.000 euro che sono stati trasferiti a tal proposito dal Nuovo Circondario Imolese, sulla base di fondi che la Regione Emilia-Romagna ha messo a disposizione con l’apposito fondo gioco d’azzardo patologico (Gap).

A chi è destinato il sostegno 

Il bando ha l’obiettivo di contrastare i fenomeni di dipendenza dal gioco d’azzardo e ridurre l’impatto e le ricadute sulla collettività in termini di costi, sicurezza e legalità. Possono accedere al contributo (500 euro per ogni impresa) sia i titolari di pubblici esercizi, esercizi commerciali, gestori di circoli, di altri luoghi deputati all’intrattenimento con sede nel Comune di Imola, già assegnatari del marchio Slot Free ER o che chiedano l’iscrizione al registro Slot Free ER contestualmente alla partecipazione al presente bando, sia i suddetti titolari che rimuovano tutte le apparecchiature “per il gioco d’azzardo lecito” presenti nei loro locali, pena la decadenza del contributo stesso e chiedano l’iscrizione al registro comunale delle attività “slot free”.

Le domande di ammissione al contributo devono essere presentate utilizzando lo schema allegato al bando; la domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa richiedente ed inviata esclusivamente tramite PEC all’indirizzo: suap@pec.comune.imola.bo.it specificando nell’oggetto: “denominazione impresa – Bando Slot Free ER – domanda ammissione contributo”.

Come fare: le informazioni utili

Chi non ha slot machine - I titolari di pubblici esercizi, esercizi commerciali, edicole comprese, gestori di circoli, di altri luoghi deputati all’intrattenimento con sede nel Comune di Imola, già assegnatari del marchio Slot Free ER o che chiedano l’iscrizione al registro Slot Free ER in quanto privi di videolottery/slot machine devono comunque presentare domanda per il contributo.

Chi ha slot machine - I titolari di pubblici esercizi, esercizi commerciali, edicole comprese, gestori di circoli, di altri luoghi deputati all’intrattenimento con sede nel Comune di Imola che hanno nei loro locali apparecchiature “per il gioco d’azzardo lecito” devono rimuoverle tutte o impegnarsi a farlo entro 30 giorni dalla data di assegnazione del contributo, chiedere l’iscrizione al registro comunale delle attività “slot free” e presentare domanda per il contributo.

Va ricordato, fra l’altro, che le attività con sede entro 500 metri dai luoghi sensibili (istituti scolastici di ogni ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semi residenziali in ambito sanitario o socio sanitario, luoghi di aggregazione giovanile e oratori) al cui interno sono installate slot machine sono comunque obbligate dalla normativa regionale a dismetterle entro il 2022.

Un impegno rafforzato contro il gioco d'azzardo patologico

“Il nostro impegno per contrastare il “Gioco d’azzardo patologico” e favorire le imprese “slot free” si rafforza con le decisioni che abbiamo assunto come Amministrazione comunale - commenta Giacomo Gambi, assessore alla Legalità ed alle Politiche giovanili del Comune di Imola -. In questa nostra azione, un altro aspetto molto importante è rappresentato dal fatto che oggi queste iniziative sono pensate e organizzate in modo più organico, in un’ottica di Circondario Imolese, grazie al lavoro del Tavolo circondariale della Legalità, senza per questo perdere la capacità di rispondere in modo puntuale alle specifiche esigenze dei singoli Comuni”.

Materiali

 Per approfondire

 

ultima modifica 26/10/2021 13:05