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“La Lanterna, storica pizzeria del centro storico con un boom di giovani”

Il titolare Francesco Montanari: “Ho bei progetti, ma dobbiamo fronteggiare due emergenze, pandemia e guerra, che ora hanno fatto impazzire i prezzi”

Lavoro qui, alla pizzeria La Lanterna, dal 1998, titolare dal 2003. Con i recenti contributi del Comune per le attività artigianali e commerciali ho messo in campo progetti per un tendone esterno sul dehors e per cambiare l’illuminazione, così da riqualificare e dare maggiore visibilità all’attività. Ma, come non bastasse la pandemia, ora dobbiamo fare i conti anche con gli effetti della guerra in Ucraina. La farina in questi giorni è aumentata di 2 euro al sacco, sono cresciuti i prezzi di pomodoro e mozzarella. Due emergenze che si sovrappongono e rischiano di farci piegare le gambe. Occorrono prudenza e cautela”.

Francesco Montanari racconta la “sua” pizzeria, in questi venticinque anni di presenza in una delle principali direttrici del centro storico, via Mazzini 21. “La Lanterna è tutt'oggi la pizzeria più storica della città. Fu fondata nel lontano 1962 da una famiglia di origini abruzzesi. Tutti a Imola li conoscevano con il soprannome `I nanetti`, per via della loro bassa statura, ma come dice il proverbio e come amavano ripetere gli stessi proprietari, `nelle botti piccole c'è il vino buono`. Negli anni a venire è diventata una vera istituzione per gli imolesi. Dopo la gestione abruzzese, durata quasi mezzo secolo e incentrata principalmente sulla pizzeria, oggi nel rispetto di quelle basi di antica tradizione e del loro insegnamento, abbiamo mantenuto i punti di forza, aggiungendo quella necessaria dose di modernità per poter soddisfare tutte le richieste della clientela, sia nuova che acquisita. Dalle pizze classiche ai primi, aggiungendo impasti speciali con farine altamente digeribili a basso contenuto di glutine, e unendo i piatti della cucina tradizionale abruzzese alla cucina locale, con un’attenzione speciale ai dolci fatti in casa”.

“Nel tempo la clientela è molto cambiata – sottolinea Montanari -. L’emergenza Covid ha avuto un impatto importante, che perdura. Le famiglie hanno ancora timore ad uscire assieme, per non parlare degli anziani. C’è invece un boom di adolescenti e giovani, in particolare nei giorni di venerdì e del week end. Dal martedì al giovedì, invece, si fa ancora fatica. C’è dunque una targetizzazione precisa degli avventori. Ma il periodo, ripeto, resto complesso. Basti guardare a quanti esercizi e pizzerie, anche nel centro storico di Imola, hanno chiuso o si sono trasformati. Avevo la speranza, e con me tanti esercenti, che le preoccupazioni sarebbero finite con la bella stagione; di vedere tanta gente in estate, nel centro storico, a godersi una pizza in serenità. Ma chissà, ora, con questa guerra in corso, cosa succederà…”.

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ultima modifica 02/03/2022 14:54