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Imola al tempo di Caterina Sforza

Figlia naturale di Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano, e sposa giovanissima di Girolamo Riario, futuro signore di Imola e Forlì, Caterina giunse a Imola per la prima volta il 1° maggio 1477, accolta da grandi festeggiamenti. Imola conosce, soprattutto nel primo decennio di signoria dei Riario-Sforza (1474-1484), un momento di grande rinnovamento urbanistico e architettonico, attuato attraverso una radicale riorganizzazione del centro città intorno alle tre piazze e la costruzione di alcuni edifici civili, di proprietà della stessa famiglia o di altre ad essa legate politicamente, e religiosi. Una stagione architettonica breve ma intensa che porta ad un generale abbellimento della città, tanto che Leandro Alberti, nella sua "Descrittione di tutta Italia", afferma: "La fece molto bella di edificij questo Signore [Girolamo Riario], e tanto la ristorò, e fece bella, che era reputata la più bella città di Romagna".

Rocca Sforzesca
Piazza Giovanni Dalle Bande Nere
Fondata nel XIII secolo, la Rocca di Imola fu modificata, per volere degli Sforza, allora signori della città, al fine di adeguarla alle moderne esigenze di difesa tra il 1472 e il 1484. L’edificio fu dotato di torrioni angolari di forma circolare, mura più spesse e rivellini esterni; inoltre, all’interno un ambiente residenziale, il Palazzetto del Paradiso.
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Chiesa e convento dell’Osservanza
Via Venturini 2
È un complesso monumentale di notevole dimensioni che comprende la chiesa di san Michele costruita fra il 1467 e il 1472, la cappella della Beata Vergine delle Grazie e la zona conventuale con il primo chiostro ricostruito dai Riario-Sforza.
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Porta Montanara
Via Nino Bixio
Edificata nella seconda metà del Quattrocento lungo il perimetro delle mura voluta dai Manfredi, era una delle quattro porte d’accesso della città.
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Cattedrale di San Cassiano
Piazza Duomo 10
Costruita fra il XII e il XIII secolo e completamente trasformata nella seconda metà del Settecento dall’architetto Cosimo Morelli. Di forme rinascimentali è ancora oggi il campanile. All’interno si conservano i resti delle cappelle Alidosi e Riario, ove fu seppellito in un primo tempo Girolamo Riario, sposo di Caterina Sforza.
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Palazzo Sersanti
Piazza Matteotti
L’edificio fu voluto da Girolamo Riario come nuovo palazzo del potere. La sua costruzione risale agli anni 1480-1484 su progetto di mastro Giorgio Fiorentino. Oggi è sede della Fondazione Cassa di risparmio di Imola.
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Casa Gandolfi
Via dei Mille 26
Costruito in puro stile rinascimentale, appartenne alla famiglia dei conti Della Bordella. L’edificio è stato donato al Comune di Imola dalla famiglia Gandolfi nel 1963 e oggi è sede del Cidra, Centro Imolese di Documentazione Resistenza Antifascista e ospita il Museo della Resistenza e del Novecento.
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Chiesa di S. Maria dei Servi
Piazza Mirri
Costruita nella prima metà del XIV secolo, la chiesa è stata ricostruita nei primi anni del Cinquecento. A questa epoca risalgono il portico e il portale.
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Palazzo Calderini
Via Cavour 84
Costruito fra il 1481 e il 1485 per la famiglia Calderini su probabile disegno di mastro Giorgio Fiorentino, il palazzo fu poi modificato nel XVI e XVIII secolo. Fino a settembre 2013 è stato sede della sezione distaccata del Tribunale di Bologna.
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Porta Appia
Via Appia
Anticamente detta del Piolo per il paracarro che impediva l’ingresso ai carri, è l’unica porta della città visibile ancora oggi insieme a Porta Montanara. Risale probabilmente al periodo della signoria Manfredi, ma fu modificata anche sotto i Riario- Sforza.
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Albergo El Cappello (Palazzo Della Volpe)
Via Emilia 184
L’edificio fu voluto da Girolamo Riario per offrire alloggio ai suoi ospiti illustri, aveva l’ingresso principale sull’attuale via Emilia e un ingresso secondario, per carri e cavalli, sull’odierna via Orsini. Fu costruito su progetto di mastro Giorgio Fiorentino.
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Palazzo Monsignani Sassatelli
Via Emilia 69
Anticamente di proprietà degli Alidosi, fu acquistato dai Sassatelli che ne fecero la propria dimora, trasformandolo nella prima metà del Cinquecento. Più recentemente fu proprietà dei Monsignani. Il palazzo ospita una sala concerti dedicata a Mariele Ventre.
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Palazzo Machirelli
Via Emilia 25
Costruito su progetto da mastro Giorgio Fiorentino negli anni Ottanta del quattrocento per Michele Machirelli, cancelliere di Girolamo Riario. La facciata e gli interni sono stati modificati fra XVIII e XIX secolo.
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