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Porta Bologna

o porta d'Alone

L’esistenza di porta Bologna, allora chiamata porta Alone, è documentata fin dal 1288 anche se a quelle date doveva trattarsi di una costruzione in legno.

Con l’edificazione in pietra del tratto di mura da porta Alone a porta Piolo (l’attuale porta Appia), avvenuta a partire dal 1459 per volere di Taddeo Manfredi signore della città, anche porta Alone venne costruita in muratura e sarà Guccio del mastro de’ Paolucci, imolese, a realizzarla nel 1463.

Con il passaggio di Imola alla legazione Pontificia, nel 1504, porta Alone divenne la porta più importante della città, rivolta com’era verso Bologna, seconda città dello Stato della Chiesa. Nel 1632 venne ristrutturata inserendo un elemento architettonico difensivo a mezzaluna; di nuovo restaurata nel 1717, venne decorata nel 1822 con una grande targa in terracotta eseguita dalla bottega Ballanti Graziani di Faenza. La porta venne abbattuta nel 1866: rimane la targa con i santi Cassiano e Pier Crisologo, ora conservata nel Museo Diocesano di Imola.

Sullo stesso luogo dove sorgeva la porta venne posizionato un cancello in ferro battuto, poi rimosso nel 1905.